ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, P.15- SPRASSOLATI ON THE BEACH!

PUNTATA 15 del 28 giugno 2016

SPRASSOLATI ON THE BEACH!

ANDREA KAPPA CAPONERI IN DIRETTA DAL BAGNASCIUGA DI CALA VIOLINA (Grosseto)

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Dopo nove stagioni ci viene da fare una fregnaccia: visto che siamo al mare e che ad Orvieto nei prossimi due mesi saremmo solo di rapido passaggio, ci siamo detti: perché non registrare una puntata in diretta dalla spiaggia? Ma non una spiaggia qualunque (siete voi forse ascoltatori qualunque?) bensì un angolo di Toscana che è un incanto: la spiaggia di Cala Violina, luogo meraviglioso a 40 minuti di cammino da Follonica e da Punta Ala.

La spiaggia di Cala Violina, di prima mattina

Detto fatto, il vostro speaker, che a quella spiaggia si reca sul presto ogni mattina per rigenerarsi con un bagno in quelle acque limpidissime, ha preso il suo registratore e, passo passo, dal sentiero alla spiaggia (con eloquio piuttosto ansante, a dire il vero…) ha messo in piedi l’ultima puntata di questa stagione degli Sprassolati, facendosi guidare dalle sensazioni, dagli odori e dal superbo scenario che gli si apriva di fronte.

Insomma, una puntata sui generis, davvero inedita, che speriamo apprezzerete: niente sottofondi musicali, solo lo scalpiccìo dei passi, il frusciar delle fronde, il frangersi delle onde.

Buon ascolto e buona estate!

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

VERRA’ L’ESTATE- Pacifico

L’ILLOGICA ALLEGRIA- Giorgio Gaber

LA NOSTRA VIA- Egokid

RESTARE COME IL MARE- Mica Altrove

IL GARIBALDI INNAMORATO- Sergio Caputo

GLI UCCELLI- Franco Battiato

LA DONNA CHE AMO- Gino Paoli (Rubrica “Cover the rainbow”, da J.M. Serrat)

IL TUFFATORE- Flavio Giurato

PLACENTA- Virginiana Miller

DONDOLO- Leila

WINDSURF WINDSURF- Lucio Battisti

SANTA LA BELLA STELLA STANCA- Matteo Schifanoia

VOGLIO ANDARE AL MARE- Vasco Rossi

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.14

ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, P.14 DEL 5 GIUGNO 2016

in studio Andrea Kappa Caponeri

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L’uscita di un nuovo disco di Vinicio Capossela è uno dei pochi eventi ancora capaci di scuotere il mondo musicale italiano, sia perché il buon Vinicio soppesa e lavora ogni album con grande meticolosità e con tempi assai blandi, sia perché Capossela è un po’, che lo voglia o meno, l’ultimo erede della figura alta e autorevole della grande stagione della canzone d’autore italiana.

La copertina di "Canzoni della cupa", un album alla lunga insostenibile

Il suo “Canzoni della cupa” che abbiamo presentato in questa puntata, è apparentemente un disco che guarda e s’imbeve del folclore irpino, in realtà è una discesa agli inferi, faticosa e affaticante, così come il precedente “Marinai, profeti e balene” lo era stato nel mito del viaggio e dell’ossessione.

Oltre a un corposo assaggio del lavoro caposseliano, abbiamo passato l’editoriale che il buon Bennato ha voluto regalarci in seguito alle scosse sismiche che hanno un po’ allarmato recentemente il nostro comprensorio, e poi un ricordo di Lino Toffolo, un Canali che rilegge un oscuro Finardi, una Olivia Newton Jones che passa da Grease a Lucio Dalla, due giovani realtà musicali che si stanno facendo notare (il Duo Bucolico e Mattia Ringozzi) e un duetto di gran classe come quello di Gino paoli e Ricky Gianco.

Buon ascolto!

SCALETTA

CORPORAL CLEGGS- POink Floyd (sigla iniziale)

LA CITTA’ TREMA- Edoardo Bennato (Rubrica “L’Editoriale”)

AH, LAVORARE E’ BELLO- Lino Toffolo

SULLE SPALLE DEI GIGANTI
F 104- Giorgio Canali e Rossofuoco (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

L’IMPERO DEI BAMBINI- Duo Bucolico

FRANCESCHINA LA CALITRANA – Vinicio Capossela (Rubrica “Gradische le dische?”)

LA BESTIA NEL GRANO- Vinicio Capossela (Rubrica “Gradische le dische?”)

LO SPOSALIZIO DI MALOSERVIZIO- Vinicio Capossela (Rubrica “Gradische le dische?”)

TUTTA LA VITA- Olivia Newton Jones (Rubrica “Cover the rainbow”, da L.Dalla)

PARIGI CON LE GAMBE APERTE- Ricky Gianco e Gino Paoli

VECCHIA AMICA VIGLIACCHERIA- Mattia Ringozzi

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! p.13 con H.P.M

PUNTATA 13 DEL 10 MAGGIO 2016

IN STUDIO ANDREA KAPPA CAPONERI CON OSPITI GRATI GLI HUMAN PROGRESSION MACHINE

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Finalmente, dopo qualche puntata solo come un metùle (per i non orvietani: dicesi “metùle” il palo che regge il covone della paglia, NDR), ecco che il buon Kappa accoglie nella sua trasmissione due Ospiti Grati di gran vaglia, Alessandro Graziani e Laurence Cocchiara, titolari al 50% della ditta musicale chiamata Human Progression Machine che, dopo un paio d’anni di un rodaggio fatto di prove, qualche demo, un po’ di live, hanno tirato fuori un album, “Kosmos” che è davvero un volo siderale: musica strumentale che si avvita e poi ti frombola tra le stratificazioni a loop del violino di Laurence e i tappeti ritmici scanditi da Alessandro e le sue mille macchine. Insomma un gran bel disco, tanto che li abbiamo voluti in studio a raccontarcelo e a farcelo assaporare un po’.

La copertina del primo album degli Human Progression Machine

Con Alessandro e Lawrence, belle persone oltre che splendidi musicisti, abbiamo anche ascoltato, in un percorso “spaziale”, un brano dal nuovo album di Cosmo che ridefinisce i canoni della “canzone elettronica”, il primo pazzesco Max Gazzè, e poi ancora un’anticipazione del nuovo lavoro di Vinicio Capossela, di cui ovviamente parleremo più in profondità a breve, e poi alcuni pezzi portati in dono dal duo della Macchina del Progresso Umano: la gloriosa P.F.M., i Subsonica e, vedi un po’ ‘sti viaggiatori cosmici, un’indicibile cialtronata di Ivan Graziani e Renato Zero. Il tutto a comporre una puntata forse un po’ fuori dai nostri consueti binari, ma per questo ancor più interessante.

Selfie di un certo spessore: accanto al conduttore (a sinistra) ci sono Lawrence Cocchiara e Alessandro Graziani

 P.S.- Anni fa, a un Festival di Sanremo, il presentatore Gianni Morandi introdusse Goran Bregovic presentandolo come Goran Kuzminac. Dice: che c’entra? Stolti, tout se tient, dicesse il pòro De Saussure. Ascoltate la puntata e capirete.

SCALETTA: 

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

FIRE FLOWERS- Human Progression Machine (Rubrica “Gradische le dische?”)

PHILAE- Human Progression Machine (Rubrica “Gradische le dische?”)

IMPOSSIBILE- Cosmo

NUOVA OSSESSIONE- Subsonica

IL VIAGGIO DI LUNA- Max Gazzè

HARLEQUIN- P.F.M.

LA MIA PADRONA- Vinicio Capossela feat. Los Lobos

LA NUTELLA DI TUA SORELLA- Ivan Graziani feat. Renato Zero

LA DANSE DU FEU- Human Progression Machine (Rubrica “Gradische le dische?”)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, P.12 CON UN’INTERVISTA A MICHELE NERI (“VINILE”)

PUNTATA 12 DEL 5 MAGGIO 2016

IN STUDIO ANDREA KAPPA CAPONERI CON UN’INTERVISTA A MICHELE NERI (VINILE)

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Il direttore di "Vinile" Michele Neri, secondo da sinistra (alla sua destra un altro redattore, Maurizio Becker)

Che il vinile (inteso come supporto e, in senso lato, anche come esperienza musicale) stia tornando, più bello e superbo che pria, l’avevamo già evidenziato in uno speciale di qualche settimana fa (vedi

http://www.mediafire.com/download/769pe875lgl8h7p/Sprassolati_p.6-_SPECIALE_SOLO_UN_DISCO_CHE_GIRA.mp3). A ulteriore conferma ecco l’uscita del primo numero di un’eccellente rivista, “Vinile” (appunto) in cui convivono amore per il collezionismo e approfondimenti musicali, specialmente sul versante della musica italiana. Non potevamo, quindi, lasciarci sfuggire l’occasione di intervistare il suo direttore, Michele Neri, giornalista e autore televisivo, una vera eminenza grigia in questo campo (sì, è proprio quello che in “Techetechetè” recupera e riscopre autentiche chicche e rarità) con il quale abbiamo parlato del progetto che sta dietro a questa avventura editoriale e delle polemiche scatenate da un articolo del primo numero dedicato ai rimaneggiamenti e ai plagi di Fabrizio De Andrè.

La copertina del primo numero di "Vinile" con il lancio del contestato articolo su De Andrè

Prima e dopo, tante cose belle e buone, da un Locasciulli che riprende i fili della sua carriera quarantennale al buon Mirco Mariani che se ne inventa un’altra delle sue con “Extraliscio”, da un Modugno d’antan a libro paga FIAT ai giovani Kafka sulla spiaggia, da Neil Young chissà quanto fiero di essere stato riletto da Gian Pieretti al nuovo disco di Niccolò Fabi che si muove tra Bon Iver e l’ultimo Sufjan Stevens, fino a un recente libro CD dedicato (in buona parte pretestuosamente) a Italo Calvino e la canzone. Insomma un puntatone bello corposo che si chiude con quella splendida donna che è Nada.

Se trovate qualcosa di meglio in giro, fateci sapere

La copertina del nuovo album di Niccolò Fabi

SCALETTA

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

CONFUSI IN UN PLAYBACK- Mimmo Locasciulli e Ligabue

RIVIERA ROMAGNOLA- Extraliscio

LA MILLETRE’- Domenico Modugno (Rubrica “Supermarkette”)

SHA- Kafka sulla spiaggia

KEISHA- Kafka sulla spiaggia

CANADA- Gian Pieretti (Rubrica “Cover the rainbow”, da N.Young)

Intervista a Michele Neri (Vinile)

PARTIRE PARTIRO’- Daniele Sepe e Ginevra di Marco

UNA SOMMA DI PICCOLE COSE- Niccolò Fabi (Rubrica “Gradische le dische?”)

VINCE CHI MOLLA- Niccolò Fabi (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL PADRONE DEL MONDO- Grazia de Marchi (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

L’ULTIMA FESTA- Nada

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! p.11- Speciale Bobo Rondelli canta Piero Ciampi (con intervista)

PUNTATA 11 del 28 aprile 2016

SPECIALE BOBO RONDELLI CANTA PIERO CIAMPI

in studio Andrea Kappa Caponeri con un’intervista a Bobo Rondelli

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La copertina dell'album con cui Bobo Rondelli omaggia Piero Ciampi

Siamo orgogliosi di presentarvi oggi una Puntata Speciale degli Sprassolati, interamente dedicata a un autore (Piero Ciampi), a un cantante (Bobo Rondelli) e al disco/spettacolo che ci sta in mezzo “Ciampi ve lo faccio vedere io!-Bobo Rondelli canta Piero Ciampi”, pubblicato recentemente.

In collaborazione con “L’Isola che non c’era” (http://www.lisolachenoncera.it/rivista/), che ringraziamo, abbiamo infatti intervistato per voi quel geniaccio livornese di Bobo Rondelli, del quale anni fa passammo uno straordinario concerto nella nostra trasmissione gemella “La città sonora”. (https://lacittasonora.wordpress.com/2013/04/20/la-citta-sonora-stag-3-p-10-e-11/)

Con Bobo Rondelli, il cui spessore artistico non ha certo bisogno di presentazioni,  ci siamo dunque dilungati in una piacevole chiacchierata che vi proponiamo integralmente, intramezzata dalle canzoni dell’album con cui Bobo omaggia e ricorda Piero Ciampi, con una voce che è una meraviglia, a volte sull’orlo di una palese commozione (ascoltate il finale di “Sporca estate” e sappiateci dire).

Unknown

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

Intervista a Bobo Rondelli

40 SOLDATI 40 SORELLE- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

SPORCA ESTATE- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

MA CHE BUFFA CHE SEI- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

LIVORNO- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

ADIUS- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

IL NATALE E’ IL 24- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

IL VINO- Bobo Rondelli (cover Piero Ciampi)

 

NB- la versione scritta di questa intervista è apparsa qua:http://www.lisolachenoncera.it/rivista/interviste/piero-prestami-una-canzone/

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, P.9

PUNTATA 9 del 22 marzo 2016

in studio Andrea Kappa Caponeri

con l’Ospite Grato Lorenzo Grasso

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La copertina del disco della settimana

La copertina del disco della settimana

E dopo lo Speciale su Lucio Quarantotto (che vi invitiamo a riscoprire), una puntata più al dentro con l’attualità, specialmente in quel caleidoscopio musicale che è “Acrobati”, l’ultimo album di Daniele Silvestri. E come sempre quando c’è in ballo l’autore romano invitiamo in trasmissione uno dei suoi primi fans, ovvero sia Lorenzo Grasso, amico, compagno di mille cose messe su insieme e storico speaker di Radio Orvieto Web.

Con Lorenzo abbiamo cercato, come spesso capita alternando fregnacce immani a riflessioni della madonna, di analizzare un po’ questo disco dalle mille facce, frutto di un autore tra i più interessanti dell’ultimo ventennio.

E poi qualcos’altro spolverato lì: i Baustelle, Zibba, addirittura dei Pooh d’antan, e un Malgioglio che riconcilia con l’idea dell’Apocalisse che verrà.

L'abominevole copertina del 45 giri di Malgioglio

L’abominevole copertina del 45 giri di Cristiano Malgioglio

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

COME SE- Daniele Silvestri (Rubrica “Gradische le dische?”)

POCHI GIORNI- Daniele Silvestri, feat. Diodato (Rubrica “Gradische le dische?”)

BIO-BOOGIE- Daniele Silvestri, feat. Funky Pushertz (Rubrica “Gradische le dische?”)

FOTOGRAFIE- Pooh

MUOVITI SVELTO- Zibba & Almalibre

CARO BERLUSCONI- Cristiano Malgioglio (Rubrica “Luci e Ombre”)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!- SPECIALE LUCIO QUARANTOTTO

SPECIALE LUCIO QUARANTOTTO

in studio Andrea Kappa Caponeri

con un’intervista a Piercarlo D’Amato

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Un intenso primo piano di Lucio Quarantotto

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PARTE 1

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PARTE 2

http://www.mediafire.com/download/a1h164d7sgijt0w/SPRASSOLATI_p.08-_SPECIALE_LUCIO_48%2C_pt.2.mp3

Lucio Quarantotto (o Lucio 48, come riportavano le copertine dei primi due lavori) è rimasto per anni un segreto per pochissimi, un culto ristretto e geloso.

Cantautore tagliente, abrasivo, forse difficile, di sicuro disturbante, autore di tre album sparsi nel giro di sette anni, dal 1983 al 1990, si è poi via via allontanato dai riflettori, da una scena musicale che poco aveva a che fare con lui, con il suo mondo, con i suoi demoni privati. Nasce nel 1957, a Mestre, e il suo carattere, già  schivo e appartato, si complica negli anni per una forte depressione. Tenta più volte il suicidio, e alla fine ci riesce, nel luglio 2012.

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Nel frattempo, ironia della sorte per uno tutt’altro che baciato dal successo del grande pubblico, Lucio Quarantotto scopre Elisa e scrive il testo per un successo mondiale assoluto come “Con te partirò” di Andrea Bocelli. Entra in casa qualche soldo, non la serenità. Quella è un’altra roba.

Nelle ultime settimane, chissà perché, ci è presa voglia di andarcelo a riscoprire questo cantautore quasi dimenticato, ascoltato negli anni qua e là, a brandelli, colpevolmente distratti. Impresa non facile, anche perché i suoi dischi sono da sempre fuori catalogo (ma anche voi, lo speriamo, potrete recuperare a poco a poco le sue canzoni su Youtube e su Spotify). Abbiamo scoperto, con sopresa, davvero un mondo, una terra struggente quasi inespolarata che ai suoi tempi aveva affascinato gente come Fabrizio De Andrè (che telefona a Lucio Quarantotto nel cuor della notte per dirgli quanto gli siano piaciuti i suoi pezzi) o Franco Battiato (che l’aiuta a trovare un contratto alla Sugar).

Avevamo quindi un debito verso questo grande artista, uno che scriveva cose impressionanti ed aveva anche il coraggio di cantarli, e farlo con QUELLA voce.

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Il secondo album di Lucio Quarantotto

Tutto ciò è stato possibile grazie a Piercarlo D’Amato, amico e strettissimo collaboratore di Lucio Quarantotto. D’Amato è stato il musicista che lo ha affiancato fin dai primissimi passi in tutta la sua sghemba, sfortunata e meravigliosa parabola artistica. E’ grazie alla lunga, vibrante intervista che Piercarlo D’Amato ci ha concesso che questo Speciale ha potuto veder la luce, ed a lui va il nostro più sentito grazie.

SCALETTA:

RISSOSI-Lucio 48

DI MATTINA MOLTO PRESTO- Lucio 48

MANDOLINO- Lucio 48

Intervista a Piercarlo D’Amato

SCARICANO LEGNO NERO- Lucio 48

LAVARE IL MARE- Lucio 48

FINE DELL’AFGHANISTAN- Lucio 48

E SE QUESTA FOSSE L’ULTIMA- Lucio Quarantotto (live al Club Tenco ’90, inedita)

I TEMPLI INDU’- Lucio Quarantotto

VIAGGIANDO VERSO JESOLO- Lucio Quarantotto

E SE QUESTA FOSSE L’ULTIMA- Lucio Quarantotto

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