ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.7

PUNTATA 7- 7 dicembre ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri

Natale incombe con la sua terribilità e la musica italiana ci regala ancora belle cose, a cominciare dal nostro amico Filippo Gatti (che stiamo tramando per riportare a Orvieto, sappiatelo) che a giorni ritornerà con un nuovo album. Nel frattempo gustatevi il video.

Si continua con un gradevolissimo esordio come quello di Giuvazza (con l’endorsement di Eugenio Finardi), e poi il disco della settimana, un sorprendente Giacomo Toni sempre più padrone di sè stesso: il suo ultimo “Nafta” ci squassa e ci inchioda.

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Il nostro oleoso disco della settimana

In tutto ciò, un salutare tuffo nel passato con Pierangelo Bertoli, un live poco conosciuto dei Quintorigo quando ancora vi troneggiava la voce di John de Leo, e una ”Cover the rainbow” dedicata a Georges Brassens e al suo più insigne e assiduo traduttore italiano, quel Beppe Chierici, che, a 80 anni, continua ad essere una fucina di iniziative.

“Arrivano gli Sprassolati!”, per servirvi.

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SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

GLI ACCORDI DI LEONARDO- Filippo Gatti

TI STAI CERCANDO- Giuvazza, feat. Eugenio Finardi

I FILISTEI- Beppe Chierici (Rubrica “Cover the rainbow”, Georges Brassens)

IL VENTO- Beppe Chierici (Rubrica “Cover the rainbow”, Georges Brassens)

IL PORCO VENDUTO CHE SONO- Giacomo Toni (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL DIAVOLO MARRONE – Giacomo Toni (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL CENTRO DEL FIUME- Pierangelo Bertoli

GRANO- Gerardo Tango

MALATOSANO (live)- Quintorigo

RACCONTA LO SCIENZIATO – Margot

 

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.6- Speciale LA NOSTRA GENERAZIONE con intervista a M.E.Giovanardi

PUNTATA 6- 1 dicembre ‘17    Speciale LA NOSTRA GENERAZIONE

in studio Andrea Kappa Caponeri con un’intervista a

Mauro Ermanno Giovanardi

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La copertina del nuovo album di E,M.Giovanardi

Ed eccoci al primo Speciale di questa stagione degli Sprassolati, una puntata interamente dedicata alla nostra generazione, quella che ha avuto la fortuna di vivere la stagione fiorita degli anni ’90, un decennio d’oro per la musica italiana, specialmente sul versante che genericamente chiamiamo indipendente.

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Ustmamò live all’Alpheus di Roma nel 1994. Il conduttore di questa trasmissione c’era.

Lo spunto per fare una panoramica su tutta quella meravigliosa e variegata scena ce lo dà l’ultimo splendido album (La mia generazione) di Mauro Ermanno Giovanardi (potete ascoltare una retrospettiva che gli dedicammo QUI)  che, appunto, rilegge alcuni pezzi storici di quegli anni che attraversò da protagonista con i La Crus, una delle band più seminali. E’ lo stesso Joe che ci ha guidato in una succulenta intervista dentro il suo album e dentro quel fertile decennio, così inaspettato dopo il trionfo della musica-merce degli anni ’80, da sembrare, ancora oggi, un dono.

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SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

NON E’ PER SEMPRE – Mauro Ermanno Giovanardi (originale Afterhours)

Intervista a Mauro Ermanno Giovanardi

LIEVE- Mauro Ermanno Giovanardi (originale Marlene Kuntz)

CORTO MALTESE- Mauro Ermanno Giovanardi (originale Mau Mau)

NUN TE SCURDA’- Almamegretta

IL PRIMO DIO- Mauro Ermanno Giovanardi (originale Massimo Volume)

FORMA E SOSTANZA- Mauro Ermanno Giovanardi e Cristiano Godano (originale CSI)

CURRICULUM- Virginiana Miller

STELLE BUONE- Mauro Ermanno Giovanardi (originale Cristina Donà)

BABY DULL- Mauro Ermanno Giovanardi e Rachele Bastreghi (originale Ustmamò)

FIORE DEL MIO MALE- Rosso Maltese

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.5

PUNTATA 5- 23 novembre ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri

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Un disco di malinconica bellezza. Un piccolo capolavoro

Una puntata che, come molte di questa trasmissione, bascula felicemente tra presente e passato. Al primo si ascrivono alcune novità di grande interesse a cominciare da Adolfo Durante, che abbina una voce particolarissima a una canzone scritta davvero bene, lo Stato Sociale, che si dà, almeno cinematograficamente al liscio, e soprattutto il nostro disco della settimana, opera seconda di Davide Viviani, un artista di cui sentiremo parlare molto, e bene. Il suo “L’oreficeria” è un gioiello, fidatevi.

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Il nostro tuffo nel passato è invece in gran parte costituito dalla riscoperta di un album fondamentale dell’indimenticata Laura Betti. Era il 1960 e la canzone d’autore era ancora tutta da inventare. Lei ci provò a modo suo, facendosi scrivere i testi dai più grandi scrittori italiani dell’epoca. E poi ancora i Verdena, con un pezzo che inizia acustico e poi vira alla grande verso il rock anni 70, e un curiosissimo pezzo di psicho-beat italiano, a tratti davvero acidissimo. Vènghino, siòri, vènghino!

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SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

NON SONO PIU’ FORTE- Adolfo Durante

LE INSEGNE PUBBLICITARIE- I Fantom’s

LITANIA DELLA CITTA’ ALTA- Davide Viviani

E A TUTTO QUEL MONDO LI’- Davide Viviani

L’ASTRONAUTA- Federico Stragà, feat. Franco Battiato

COCCO DI MAMMA- Laura Betti (Rubrica “Muschio nel cancello del giardino abbandonato”)

IO SON’UNA- Laura Betti (Rubrica “Muschio nel cancello del giardino abbandonato”)

SEGUENDO LA FLOTTA- Laura Betti (Rubrica “Muschio nel cancello del giardino abbandonato”)

ANGIE- Verdena

NIENTE- Lo Stato Sociale feat Extraliscio

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, p.4

PUNTATA 4- 16 novembre ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri con un intervento telefonico di Antonio Fiabane

Flavio Giurato è sempre stata una scheggia impazzita della musica italiana, sia quando, tra fine anni 70 e inizio 80, incideva dischi come “Per futili motivi”, “Il tuffatore” (ora ristampato in vinile) o “Marco Polo”, sia quando per ben 27 anni non ha più dato notizie di sè, sia quando, infine, è ritornato con una produzione che si è fatta via via più serrata fino a questo recentissimo ”Le promesse del mondo”, un disco registrato in diretta, mentre si arrangiava, un disco-coltello con canzoni-fiume che bisogna essere disposti ad ascoltare con attenzione. Noi ci abbiamo provato.

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Un insolitamente prolifico Flavio Giurato, disco della settimana

Ma abbiamo anche recuperato un gioiello sepolto di Goran Kuzminac e uno del Battisti panelliano, poi ricordato Luis Bacalov, scomparso da pochi giorni, e ballato allegramente con Erlend Oye, 50% dei Kings of Convenience, da anni innamorato dell’Italia (e delle italiane) tanto da cantare nella nostra lingua questa contagiosa meraviglia.

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Erlend Oye

Ma non è finita qui: Antonio Fiabane, uno che scrive canzoni come pochi, ha raccolto gentilmente il nostro invito a indicare un verso iconico della musica italiana e a spiegarne i motivi, e ci ha introdotto a una canzone di Renzo Zenobi.

E per finire, Patty Pravo che canta Lou Reed!

Dicesse Battisti: S.E.G. (scusa er guanto).

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SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

GLI SPECCHI- Goran Kuzminac

DJANGO- Roberto Fia

LA PRIMA ESTATE- Erlend Oye

I RITORNI- Lucio Battisti

LE PROMESSE DEL MONDO- Flavio Giurato (Rubrica “Gradische le dische?”)

PONTE SALARIO- Flavio Giurato (Rubrica “Gradische le dische?”)

intervento telefonico di Antonio Fiabane

AVIATORE- Renzo Zenobi

E’ BELLISSIMO (titolo presunto)- Patty Pravo (Rubrica “Cover the rainbow”, da Lou Reed)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, p.3

puntata del 2 novembre ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri con un’intervista telefonica con Andrea Salini

Una puntata davvero eclettica, questa degli Sprassolati, se è vero che si comincia con una cosa molto à la page come suoni (i Belize messi in luce dalle selezioni di questo X-Factor), per poi deviare verso un gioiellino poco conosciuto di Mimmo Locasciulli, e un curioso Battiato psicho/beat ai suoi esordi.

La monografia della settimana

Da segnalare il ritorno della nostra rubrica di approfondimento che questa volta va a stanare un disco che a suo modo porrà le basi del rock italiano dei ’90, ovvero quel “Maciste contro tutti” che presentò al mondo i CSI, appena risorti dalle ceneri dei CCCP, nonchè due gruppi originali come gli Ustmamò (nati un anno prima) e i Disciplinatha (che avevano alle spalle già una loro storia negli Ottanta). “Maciste” compie 25 anni, e visto che l’anniversario è stato recentemente onorato con un concerto e la ristampa in vinile e in Cd, abbiamo pensato di omaggiarlo anche noi.

Andrea Salini e i suoi musicisti al live di presentazione del suo ultimo album

A chiudere, un recupero dal primo album dei Simone mi odia (vi ricordiamo il loro live del 4 novembre alla Cantina Paggio Cavallo a Canale) e una piacevole chiacchierata con Andrea Salini che ci ha presentato “Lampo gamma”, la sua ultima fatica discografica.

Insomma, che dire? Enjoy!

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https://www.mediafire.com/file/p8vrk6l565tpbw5/Arrivanogli%20Sprassolati%2C%20Stag.10%2C%20p.03%20con%20A.Salini.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

PIANO SEQUENZA- Belize

L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI- Mimmo Locasciulli

LE REAZIONI- Franco Battiato

VIETATO VIETATO- Ustmamò (Rubrica “Muschio nel cancello del giardino abbandonato”)

ADDIS ABEBA- Disciplinatha (Rubrica “Muschio nel cancello del giardino abbandonato”)

DEPRESSIONE CASPICA- CSI (Rubrica “Muschio nel cancello del giardino abbandonato”)

OUR SONG- Robert Plant (Rubrica “Cover the rainbow”, da U.Bindi)

NON DIRLO A NESSUNO- Simone mi odia

SPLENDIDO SPLENDENTE- Musica nuda (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

Intervista telefonica con Andrea Salini

DISTANT PLANETS- Andrea Salini

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! p, 4

puntata del 17 novembre 2017

In studio Andrea Kappa Caponeri con un intervento telefonico di Antonio Fiabane

Flavio Giurato è sempre stata una scheggia impazzita della musica italiana, sia quando, tra fine anni 70 e inizio 80, incideva dischi come “Per futili motivi”, “Il tuffatore” (ora ristampato in vinile)  o “Marco Polo”, sia quando per ben 23 anni non ha più dato notizie di sè, sia quando, infine, è ritornato con una produzione che si è fatta via via più serrata fino a questo  recentissimo ”Le promesse del mondo”, un disco registrato in diretta, mentre si arrangiava, un disco-coltello con canzoni-fiume che bisogna essere disposti ad ascoltare con attenzione. Noi ci abbiamo provato.

Il disco della settimana

Ma abbiamo anche recuperato un gioiello sepolto di Goran Kuzminac e uno del Battisti panelliano, poi ricordato Luis Bacalov, scomparso da pochi giorni, e ballato allegramente con Erlend Oye, 50% dei Kings of Convenience, da anni innamorato dell’Italia (e delle italiane) tanto da cantare nella nostra lingua questa contagiosa meraviglia.

Erlend Oye, italiano di Norvegia

Ma non è finita qui: Antonio Fiabane, uno che scrive canzoni come pochi, ha raccolto gentilmente il nostro invito a indicare un verso iconico della musica italiana e a spiegarne i motivi, e ci ha introdotto a una poetica canzone  di Renzo Zenobi.

Renzo Zenobi, a sinistra, ai tempi del Folkstudio con due sconosciuti artisti di cui poi non si saputo più nulla.

E per finire, Patty Pravo che canta Lou Reed!

Dicesse Battisti: S.E.G. (scusa er guanto).

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/2llzhsgelr47eie/STAG.11%2C_p.04.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

GLI SPECCHI- Goran Kuzminac

DJANGO- Roberto Fia

LA PRIMA ESTATE- Erlend Oye

I RITORNI- Lucio Battisti

LE PROMESSE DEL MONDO- Flavio Giurato (Rubrica “Gradische le dische?”)

PONTE SALARIO- Flavio Giurato (Rubrica “Gradische le dische?”)

intervento telefonico di Antonio Fiabane

AVIATORE- Renzo Zenobi

E’ BELLISSIMO (titolo presunto)- Patty Pravo (Rubrica “Cover the rainbow”, da Lou Reed)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! p.2 con Andrea Torre (“Progressive Land”)

STAGIONE XI- PUNTATA 2 del 23 ottobre ‘17

IN STUDIO ANDREA KAPPA CAPONERI

CON L’OSPITE GRATO ANDREA TORRE

Il nostro Ospite Grato della settimana

Una delle cose più belle della musica è il poterla ascoltare insieme, e parlarci sopra. E’ forse per questo che, mentre crollano le vendite dei dischi, non sembra esserci grande flessione per i concerti.

L’ascolto in comune una volta era cosa consueta: incontravi un amico, ti diceva che aveva appena comprato un disco (o un CD) e nulla di più naturale, se l’artista piaceva anche a te, andare a casa sua, spesso nella sua cameretta, ad ascoltarlo insieme, e poi magari rimetterlo ancora, per capirlo meglio.

In un’epoca in cui la duplicazione prima, e la smaterializzazione in  file e in streaming dopo, hanno relegato questi ricordi a racconti da reduci, ecco che una nottata in radio con un nuovo amico può essere ancora quella cosa là.

In questa puntata è venuto infatti a trovarci Andrea Torre, tarantino, che oltre ad essere una gran bella persona, è anche un batterista e un grande appassionato di musica, specialmente quella di ambito progressive anni 70, su cui ha condotto per anni una splendida trasmissione, “Progressive Land”, che vi invito a cercare su You Tube e Soundcloud.

Il logo della trasmissione radiofonica condotta per anni da Andrea Torre

Ne è venuta fuori una puntata bella corposa, soprendentemente giocata molto anche sull’attualità, con il gusto della reciproca scoperta. Insomma, immergetevi anche voi in questo flusso notturno di musica in cui hanno galleggiato artisti storici come il Banco, Alberto Fortis, Ornella Vanoni, Albero Motore  e Paolo Conte, ma anche belle speranze di grande talento come Giorgio Poi, Peppe  Bonomo e Matteo Fiorino.

SCARICA:

https://www.mediafire.com/file/1jk91ibsy3we2my/STAG.11%2C%20p.02%20%28con%20A.Torre%29.mp3

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

MILANO ODIA, LA POLIZIA NON PUO’ SPARARE- Calibro 35

MADRIGALE- Matteo Fiorino feat. Iosonouncane

NIENTE DI STRANO- Giorgio Poi

MADRE- Bobo Rondelli

I PESCI NON LO SANNO- Peppe Bonomo

PER TE- Paolo Conte

MESSICO LONTANO- Albero Motore

UN GIOCO SENZA ETA’- Ornella Vanoni (dai Genesis, Rubrica “Over the rainbow”)

LA CONQUISTA DELLA POSIZIONE ERETTA- Banco

IL DUOMO DI NOTTE- Alberto Fortis

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