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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! p.12

PUNTATA 12- 28 FEBBRAIO ‘17

in studio Andrea Kappa Caponeri

ENZO CARELLA (1952-2017)

Non più tardi di un mese fa avevamo dedicato a quel genio irregolare e isolato di Enzo Carella un nostro corposo approfondimento. Non immaginavamo certo che poche settimane dopo avremmo dovuto dolorosamente ricordarlo ancora. Il 21 febbraio, a 67 anni è morto Enzo Carella, autore tra fine anni ’70 e inizio anni ’80 di dischi bizzarri e originali, davvero fuori da ogni solco consueto. La sua scomparsa è passata abbastanza in sordina sui grandi mezzi di comunicazione, e non ce ne stupiamo. Con Pasquale Panella, poi futuro autore di Lucio Battisti, formò una coppia di geni guastatori della musica italiana: se Pasquale cominciava a minarne la parte testuale con un uso funambolico della lingua, tesa a reinventare un nuovo mondo in cui i legami sintattici e di senso erano a poco a poco annullati, Enzo rivestiva questi testi inusitati (che ancora dieci anni dopo faranno scandalo) con una musica mignotta che impastava su tutto: funky, rithm ‘n’ blues, afrori latini, new wave, dance. Passato il breve attimo di notorietà di “Barbara”(seconda a Sanremo ’79) Carella continuò a sfornare opere insolite, via via con sempre minori riscontri, fino a lunghi periodi di silenzio. Enzo Carella, un grande.

In colpevolissimo ritardo, il nostro disco della settimana (ma anche del 2016)

Sempre in tema di talentacci, la puntata odierna ne abbonda, da Lucio Corsi, cantautore bucolico-surreale giunto al suo primo lavoro sulla lunga distanza (apre il tour dei Baustelle: ne sentiremo parlare) ad Amerigo Verardi, deus ex-machina del nostro migliore indie fin dai mitici Allison Run a fine anni ’80 (il suo nuovo“Hippie Dixit” è un viaggione lisergico che vi ammalierà). E che dire di Nada, signora assoluta della canzone italiana da quasi cinquant’anni, capace di sfornare ancora lavori mirabili e contemporanei come lo splendido“L’amore devi seguirlo”, nostro disco della settimana (sebbene uscito diversi mesi fa: mea culpa)?

E ancora, il ritorno dei gloriosi Mau Mau e degli ancora più gloriosi NCCP che festeggiano i 50 anni di attività con un doppio album pieno di ospiti e amici.

Buon ascolto.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/07d5hn553hfcwi1/ARRIVANO_GLI_SPRASSOLATI%21_STAG.10%2C_p.12.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

BALANZONE- Alberto Camerini (Rubrica “L’Editoriale”)

LA LEPRE- Lucio Corsi

VOCAZIONE- Enzo Carella

MIRAMARE- Mau Mau

APRITE LE CITTA’- Nada (Rubrica “Gradische le dische?”)

LA CANZONE DELL’AMORE- Nada (Rubrica “Gradische le dische?”)

IN GALERA LE PANETTIERE- Nuova Compagnia di Canto Popolare con Marco Sfogli, PFM, Tullio De Piscopo e Lino Vairetti

BRINDISI AI TERMINALI DELLA VIA APPIA- Amerigo Verardi

LA PRIMA COSA BELLA- Luca Barbarossa & Malika Ayane (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! P.11- SPECIALE SANREMO 2017 (IL PODCAST!)

PUNTATA 11- 17 febbraio ‘17

SPECIALE SANREMO 2017

in studio Andrea Kappa Caponeri con Ospiti Grati

ALESSANDRA CARNEVALI E LORENZO GRASSO

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E’ una gloriosa tradizione sprassolata mettere in piedi, chiuse le porte dell’Ariston, uno specialone sul Festival, commentato con allegria e leggerezza e una buona dose di ironia (e come ne vuoi parlare, se no?) con Alessandra Carnevali, storica blogger da sempre legata al Festival, ma anche autrice e scrittrice di successo (è uscito da qualche mese per Newton Compton la prima indagine di Adalgisa, l’improbabile eroina del romanzo “Un improbabile caso per l’ispettore Caligaris”). Ma quest’anno, anche per sparigliare un po’ le carte in tavola, abbiamo voluto con noi anche Lorenzo Grasso, amico e storico speaker della nostra Radio, che non si è mai vergognato di seguire con interesse il Festivalone (come noi, d’altronde).

Francesco Gabbani, vincitore di questa edizione

Sicché eccoci a sproloquiare, a incoronare e ad affossare i protagonisti di questo carrozzone che ogni tanto, per sbaglio o per caso, sforna qualche bel pezzo. Non potevamo però che cominciare con un omaggio subliminale al Maestro Giusto Pio, braccio destro musicale del Battiato degli anni d’oro, recentemente scomparso.

E allora, che siate dei sanremologi o degli haters, accomodatevi pure in questo specialone a tre voci.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/2l9p4jhj001v7z9/Sprassolati_p.11_Speciale_Sanremo_%2717.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

OCCIDENTALIS’ KARMA- Francesco Gabbani

LE CANZONI FANNO MALE- Marianne Mirage

FATTI BELLA PER TE- Paola Turci

IL QUIZZONE DI SANREMO!

IL DIARIO DEGLI ERRORI- Michele Bravi

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STAG.10,p.10 CON UN’INTERVISTA A MARCO ONGARO

PUNTATA 10- 10 febbraio ‘17

IN STUDIO ANDREA KAPPA CAPONERI

con un’intervista a 

MARCO ONGARO

Una delle cose più belle di condurre una trasmissione del genere è che puoi passare una mezz’ora in piacevolissima compagnia (purtroppo solo telefonica) con uno degli artisti che da 30 anni stimi di più: è il caso del veronese Marco Ongaro, cantautore amato dalla critica specializzata, ma forse  un po’ in ombra presso il grande pubblico (“parlandone da vivo”, chioserebbe il Maestro Max Manfredi), anche a causa di una carriera poliedrica che l’ha fatto bazzicare diverse forme espressive, dalla canzone al teatro, dall’opera lirica alla poesia e tante altre ancora. Ma ogni suo disco, per noi afeçionados, è un piccolo evento, e quindi va degnamente celebrato.

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La copertina del singolarissimo disco della settimana

Se è vero che la puntata gira in buona parte attorno alle parole e alla musica di Ongaro, c’è stato però anche il tempo di ascoltare in apertura un brano a suo modo perfetto dei Tre Allegri Ragazzi Morti, di riscoprire quella figura singolare di cantautore-psichiatra che è Gianni Nebbiosi, di salutare il ritorno di Giorgio Laneve che rilegge la sua amata Barbara e infine, perla delle perle, una rarità assoluta che, crediamo, nessuna radio ha mai trasmesso ed è praticamente introvabile in rete: un inedito di Francesco Gregori tratto da una registrazione dal vivo al mitico Folkstudio nel 1970, un bootleg (ovviamente non autorizzato ufficialmente) che è un po’ il Santo Graal degli appassionati del Principe. Insomma, anche per questa volta vi abbiamo trattato con i guanti, ammettetelo.

De Gregori e Lo Cascio live al Folkstudio, 1970

 

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/9ui52tz05055eug/SPRASSOLATI%2C_STAG.10%2C_p.10_con_M.Ongaro.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

I MIEI OCCHI BRILLANO- Tre Allegri Ragazzi Morti

ER VERNICIARO- Gianni Nebbiosi (Rubrica “Era un uomo così, ma con delle possibilità”)

ELENA- Marco Ongaro (Rubrica “Gradische le dische?”)

Intervista a Marco Ongaro

IL RAP DELLA COSTITUZIONE- Marco Ongaro (Rubrica “Gradische le dische?”)

ESSI VIVONO- Marco Ongaro (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL MALE DI VIVERE- Giorgio Laneve (Rubrica “Cover the rainbow”, da Barbara)

BUONANOTTE NINA- Francesco De Gregori (inedito live al Folkstudio, 1970, Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico!”)

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STAG.10,P.9- SPECIALE “SOLO UN DISCO CHE GIRA” #2

Per il buon Kappa c’è un appuntamento annuale irrinunciabile: quello con la Mostra Mercato del Disco di Arezzo, tradizionalmente collocata a fine gennaio. Dal 2016 il conduttore di questa trasmissione ha pensato bene di dar via a uno Speciale (la prima puntata qui:https://arrivanoglisprassolati.wordpress.com/2016/03/17/arrivano-gli-sprassolati-p-6/) che, sul filo più o meno casuale dei vinili accaparratosi in quel di Arezzo, butta giù una scaletta per forza di cose più vintage del solito, testimonianza sia di quelli che sono gli artisti-feticcio del suddetto conduttore (tanto da collezionarli, per quanto il suo stipendio di professore glielo consenta), sia degli acquisti dettati dal caso e dalla convenienza (a queste Fiere c’è un modo di cose notevoli a 2-3 euro).

 

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Il protagonista della puntata!

Insomma, il vinile è vivo e lotta con noi, come testimoniano i lusinghieri dati di vendita (in UK è tornato sui livelli del ’91), le classifiche ufficlali ad esso dedicate e il successo di una rivista (“Vinile”, appunto) di grande spessore musicale e grafico.

Come ben sanno i cultori, il vinile è un supporto che si presta al racconto, ed ecco quindi spiegata la “puntatessa” di 1 ora e 45’: diciamo che la situazione ci è un po’ sfuggita di mano…

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/5n4l19tb8asriui/Sprassolati_p.9-_Speciale_Solo_un_disco_che_gira.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

PENTATHLON- Francesco de Gregori (dall’LP “MIRAMARE 19/4/’89”, 1989)

GENOVA PER NOI- Bruno Lauzi (dal 45gg. del 1975)

VIVI- Claudio Baglioni (da “OLTRE”, dall’Lp del 1990)

LA SEPOLTURA DEI MORTI- Stormy Six (dall’LP “UN BIGLIETTO DEL TRAM”, 1975)

I LUPI- Ivan Graziani (dal 45gg. del 1977)

AIMEZ- VOUS CHOPIN?- Roberto Vecchioni (dall’LP “IPPOPOTAMI”, 1986)

TRENO A VELA- Lucio Dalla (dall’LP “COME E’ PROFONDO IL MARE”, 1977)

BALLANDO- Mimmo Locasciulli (dall’LP “(ADESSO GLIELO DICO)”, 1989)

MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’?- Gianfranco Manfredi (dall’LP “MA NON E’ UNA MALATTIA”, 1976)

MARY OH MARY. Bruno Lauzi (dal 45gg. del 1970)

PIAZZA DEGLI AFFARI- Stormy Six (dall’LP “AL VOLO”, 1982)

TAGLIA LA TESTA AL GALLO- Ivan Graziani (dal 45gg. del 1979)

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Uno dei tesori del ricco bottino portato indietro da Arezzo

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STAG.10. p.8

ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!

27 GENNAIO ’17

in studio Andrea Caponeri

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A stretto giro di posta, arriva l’ottava puntata, e cadendo in un giorno speciale (la Giornata della Memoria), non poteva che aprirsi con una canzone che in qualche modo ricordasse l’inferno dei campi nazisti. Il meraviglioso e toccante “Canto dei deportati”, ripreso nel ’95 dai Rosso Maltese sta lì per questo. E poi abbiamo presentato quello che si delinea già come un possibile disco dell’anno (forse anche Targa Tenco per il miglior album, azzardiamo con notevole anticipo), vale a dire il nuovo lavoro di Brunori SAS. “A casa tutto bene” ha tutto per restare: spessore, pensiero, progetto, resa artistica, classicità e modernità allo stesso tempo.

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La copertina dello splendido disco della settimana

Poi, cosa altro? Ah, la primissima versione di “Luci a San Siro” che, con titolo cambiato, altro testo (sempre di Vecchioni) e altro interprete, uscì qualche mese prima, e poi il ritorno del nostro approfondimento, questa volta dedicato a “Barbara e altri Carella”, un album splendido e sottovalutato di un artista sottovalutato e splendido.

 

http://www.mediafire.com/file/jw4bid9ls7olorr/SPRASSOLATI%2C_STAG.10%2Cp.08.mp3

SCALETTA

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

IL CANTO DEI DEPORTATI- Rosso Maltese (Rubrica L’Editoriale/Cover the rainbow)

FRASI DA DIMENTICARE- Daniele Silvestri

CANZONI CONTRO LA PAURA- Brunori SAS (Rubrica “Gradische le dische?”)

DON ABBONDIO- Brunori SAS (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL VESTITO DEL TORERO- Brunori SAS (Rubrica “Gradische le dische?”)

HO PERSO IL CONTO- Rossano

AMARA- Enzo Carella (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

MALAMORE- Enzo Carella (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

PARIGI- Enzo Carella (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

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Il nostro approfondimento: “Barbara e altri Carella”, del 1979

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STAG.10 p.7 con G.Fusari

PUNTATA 7- 23 GENNAIO ‘17

IN STUDIO ANDREA KAPPA CAPONERI E  GIANMARCO GIACCIO FUSARI

E quando torna a prendere il suo posto il Giaccio, non può che venir fuori una puntata da collezione, a maggior ragione perché si è sviscerato un album che, comunque la si metta, marchierà a fuoco questo 2017, vale a dire “L’amore e la violenza”, il settimo disco dei Baustelle, un lavoro che, a volerlo sintetizzare in due parole, irrita e irretisce. Ma che si deve ascoltare.

La cover del disco della settimana

Nella prima parte della puntata ne abbiamo ascoltato 3 pezzi, intervallandoli con la prima e unica “Amanda Lear” registrata nel 2005 dal buon Giaccio, che, da signore, ha rinunciato elegantemente a sporgere querela contro Bianconi e Co.

E poi tante altre cose di grande valore, come il ritorno alla discografia di Juri Camisasca insieme a Rosario Di Bella, che i due Sprassolati hanno ammirato dal vivo a Roma qualche giorno prima, un Concato che gioca in casa e rilegge Chico Buarque De Hollanda, un Branduardi che invece rilegge se stesso in francese.

Mino Di Martino in una foto d'epoca

In mezzo a tutto ciò, una vaccata immane come un singolo dell’84 di Camerini, una curiosità della compianta Giuni Russo e una cosa abbastanza sconcertante come Mino Di Martino, a testimonianza di quanto Battiato sia stato, oggi come ieri, seminale.

 

SCARICA PARTE 1  http://www.mediafire.com/file/bc9uop7j7h8dlmm/SPRASSOLATI%2C_STAG.10%2Cp.07_%28con_Giaccio%29%2C_pt.1.mp3

SCARICA PARTE 2:

http://www.mediafire.com/file/v67uxej23peuzvo/SPRASSOLATI%2C_STAG.10%2Cp.07_con_G.Fusari_pt.2.mp3

SCALETTA PARTE 1

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

PACE- Juri Camisasca e Rosario Di Bella

MATTO- Ivano Fossati

BETTY- Baustelle (Rubrica “Gradische le dische?”)

BASSO E BATTERIA- Baustelle (Rubrica “Gradische le dische?”)

AMANDA LEAR- GianMarco Giaccio Fusari (demo 2005)

IL VANGELO DI GIOVANNI- Baustelle (Rubrica “Gradische le dische?”)

SCALETTA PARTE 2

TUTTO IL SENTIMENTO- Fabio Concato (rubrica “Cover the rainbow” da C.B De Hollanda)

PIZZA BREAK- Alberto Camerini (Rubrica “Luci e Ombre”)

LE DON DU CERF- Angelo Branduardi

BASTA CON LA MUSICA GIOVANE PER I GIOVANI- Mino Di Martino (Rubrica “Era un uomo così, ma con delle possibilità”)

ILLUSIONE- Giuni Russo

La "copertina" del demo giaccesco con la prima e unica "Amanda Lear"

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STAG.10 p.6- 11 gennaio ’17 con un’intervista a Kama)

in studio Andrea Kappa Caponeri

CON UN’INTERVISTA A KAMA

Con grande piacere, per questa prima puntata dell’anno degli Sprassolati, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Alessandro “Kama” Camattini, uno che fece già ben parlare di sé all’esordio (con un piccolo inno come “Ostello comunale”), e che ha pensato bene di far passare 10 anni per il suo secondo album, “Un Signore anch’io”, un disco di grande godibilità assolutamente consigliato. Ne abbiamo quindi parlato con l’autore e ne abbiamo ascoltato tre piccole perle.

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Prima e dopo, ancora un stupenda Nada, un Camisasca d’antan, degli Avion Travel poco conosciuti, il geniale Marco Ongaro con un pezzo metricamente micidiale, un Ivan Graziani malavitosissimo (sono da poco scoccati i venti anni da quando ci ha lasciati soli con Ligabue), i Rokes che volgono Battisti in inglese e una cosa nuova nuova dei pisani Gatti Mézzi autori di un recente album in cui abbracciano il rischio della maturità (qua la recensione kappesca sul sito della prelibata L’Isola che non c’era: http://www.lisolachenoncera.it/rivista/recensioni/perche-hanno-sempre-quella-faccia/) e ne escono alla grande.

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Il 45 giri di Camisasca “la musica nuore”, targato Bla Bla.

Insomma, ancora una volta una puntata che scànsite.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/file/g163yj99bzq0akz/ARRIVANO_GLI_SORASSOLATI%21_p.06.mp3

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

L’ULTIMA FESTA- Nada

LA MUSICA MUORE- Juri Camisasca

IL SARTO- Avion Travel

SENTIRSI COME ROBERT DE NIRO- Kama (Rubrica “Gradische le dische?”)

Intervista telefonica a Kama

CITTA’ PARADISO- Kama (Rubrica “Gradische le dische?”)

STUPIDE CREATURE- Kama (Rubrica “Gradische le dische?”)

FEYDEAU- Marco Ongaro

FANGO- Ivan Graziani

WHEN THE WIND ARISES- Rokes (da L.Battisti, Rubrica “Cover the rainbow” )

IL MARE E’ UNA SCUSA- Gatti Mézzi (feat. Petra Magoni)

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