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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! p.4

PUNTATA 4 del 26 gennaio 2015

in studio Andrea Kappa Caponeri

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La prima puntata del 2016 della nostra trasmissione di musica italiana DOC si apre e si chiude con un doveroso omaggio all’uomo delle stelle, il metamorfico David Bowie che se ne è andato a inizio gennaio. Ovviamente lo abbiamo fatto a modo nostro, “leggendolo” dal nostro piccolo colle italiota.

Bowie

E poi un altro blitz tra noi e il mondo con “Amore e furto”, il doveroso e appassionato omaggio che Francesco De Gregori ha dedicato a Bob Dylan, coronamento di anni di mesmerismo applicato all’arte del menestrello di Duluth.

Finalmente una copertina decente per un album di De Gregori

Ma non di sola devozione vive l’uomo: spazio quindi anche alle porcellate di una giovane Mannoia, assai distante dalla odierna eroina del cantar civile, all’anticipazione del concerto de Gli Scontati (Loprenzo Kruger & Giacomo Toni) al “Valvola” di giovedì 28, a un inedito (ma davvero, non per dire, tsè) live di Bruno Lauzi, e a un Guccini ritrovato grazie a una corposa antologia.

Insomma, come sempre, il meglio.

SCALETTA

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

VOLARE- David Bowie (Rubrica “Cover the rainbow”, da D.Modugno)

IO CANTERO’ POLITICO- Bruno Lauzi (Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico)

L’APPRENDISTA- Stormy Six

UN ANGIOLETTO COME TE- Francesco De Gregori (Rubrica “Gradische le dische?” e “Cover the raimbow”)

NON E’ BUIO ANCORA- Francesco De Gregori (Rubrica “Gradische le dische?” e “Cover the raimbow”)

STRADELLA- Gli Scontati (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, da P.Conte)

SCALDAMI- Fiorella Mannoia (Rubrica “Luci e ombre”)

L’OSTERIA DEI POETI- Francesco Guccini

CORRI UOMO CORRI- I Giganti  (Rubrica “Cover the rainbow”, da D. Bowie)

 

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, STAG.7, p.17

PODCAST PUNTATA 17- 9 maggio ‘14

in studio Andrea Caponeri

Chi conduce questa trasmissione ha da sempre avuto una passione smodata per gli Stormy Six, una delle esperienze (politiche, umane, musicali) più intense e coraggiose che questo paese abbia mai avuto. Dopo un iniziale apprendistato beat, e dopo aver marchiato a fuoco gli anni ’70 con album che sono pietre miliari almeno di 5-6 generi di musica diversi (dal folk politico alla canzone d’autore, dal progressive alla musica colta contemporanea, fino alla new wave), questi Kubrick della musica, a 32 anni di distanza dal loro ultimo disco di inediti, fanno uscire apparentemente dal nulla un lavoro nuovo di zecca, legato a uno spettacolo teatrale di Moni Ovadia, vecchio compagno di avventure ai tempi dell’etichetta indipendente “L’Orchestra”, da loro fondata.

Gli Stormy Six e Moni Ovadia sul palco per "Benvenuti nel ghetto"

Gli Stormy Six e Moni Ovadia sul palco per “Benvenuti nel ghetto”

Ma la sorpresa non è solo temporale: “Benvenuti nel ghetto” è un gran disco, che ci fa ritrovare i migliori Stormy Six, per forza dei testi, scrittura musicale, arrangiamenti e esecuzione. Nonostante un po’ in ritardo, non potevamo quindi certo non inserire questo lavoro (CD e DVD) nell’eletta schiera dei nostri dischi della settimana, debitamente (as)saggiato in tre pezzi.

Su un altro grande disco del passato si è poi imperniata questa succosa puntata, quel “Tango” dei Matia Bazar che nel 1983 coniugava ricerca estetico/musicale/sonora con la fruibità pop, marchio di fabbrica dell’ensemble genovese. Riascoltarlo con attenzione dopo 30 anni è una doverosa (e clamorosa) riscoperta.

I Matia Bazar in un'apparizione televisiva all'epoca di "Tango"

I Matia Bazar in un’apparizione televisiva all’epoca di “Tango”

Ma non finisce qua: c’è stato ancora posto per l’editoriale dei Gufi, per il pezzo che Paolo Conte ha regalato a Biagio Antonacci, per un Giulio Casale che da par suo rilegge Battiato e per la riesumazione di un sottovalutato carneade come Roberto Righini.

Enjoy!

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CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

FA CALDO- I Gufi (Editoriale)

BENVENUTI NEL GHETTO- Stormy Six (Rubrica “Gradische le dische?”)

MORDECHAI ANIELEWICZ – Stormy Six (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL SOLE SOTTOTERRA – Stormy Six (Rubrica “Gradische le dische?”)

LE VETERANE- Biagio Antonacci

MUESS ES SEIN ES MUSS EIN- Anna Maria Castelli (Rubrica “Cover the rainbow”, da Leo Ferrè)

PALESTINA- Matia Bazar (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

VACANZE ROMANE- Matia Bazar (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

IL VIDEO SONO IO- Matia Bazar (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

MAGIC SHOP- Giulio Casale (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, cover di F.Battiato)

L’INVENTORE- Roberto Righini (Rubrica “Era un uomo così, ma con delle possibilità”)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!,STAG4,p25

PUNTATA 25- 17 maggio 2011

in studio Andrea Caponeri e GianMarco Fusari

con interviste ai Carpacho! e ai Mariposa

L’assenza di una trasmissione dopo di noi nell’ultima parte di stagione ci riportò alla nostra naturale prolissità, quella che ci rese indigeribili nelle prime due stagioni, partorendo puntate moloch come questa, che scavallavano l’ora e mezza. D’altra parte ormai la stagione volgeva al termine e tanta era la voglia di far ascoltare canzoni e artisti che scalpitavano per esserci. Sì lo sappiamo, il vostro sguardo anticipatore è già corso a sbirciare la playlist qui sotto e vi sarete già stupiti: e che minchia c’entrano i Pooh, neanche messi in una rubrica che li prende per il culo, come eravate soliti fare? C’entrano che c’era un amico che ce li richiedeva da un mese, ma c’entrano anche perchè, ad avere il fegato di ravanare una discografia sterminata e perlopiù inutile a Dio e agli uomini, qualche canzone gradevole, ben arrangiata e ben suonata nei Pooh c’è. Per esempio questa. Ma di altro visse la puntata, per esempio delle interviste ai grandi Carpacho! (reduci da un bel concerto al “Magazzino delle Idee”, co-organizzato dalla nostra Radio: loro il disco della settimana) e ai Mariposa (di cui già vi facemmo ascoltare un surreale estratto nella p.23) che provammo, e mal ce ne incolse, ad accostare agli Stormy Six); ma significativi anche i recuperi di un disco-tributo epocale a Ivano Fossati, di un brano oscuro e bizzarro di Francesco Guccini, di un gran pezzo pop come quello di Morandi (con allegata figura barbina del Kappa…) e di un Toto Cotugno che sbaragliò l’Eurofestival, a ricordo di quando l’Italia contava qualcosa in Europa…

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CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

Estratto dell’intervista ai Carpacho!

ASSASSINO SERIALE SENSIBILE- Carpacho! (rubrica “Gradische le dische?”)

IL PLAYMAKER- Carpacho! (rubrica “Gradische le dische?”)

ULTIMA NOTTE DI CACCIA- Pooh

PANAMA- Mau Mau, cover da I.Fossati (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

NAVIGANTI- La Crus, cover da I.Fossati (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

VARIETA’- Gianni Morandi

INSIEME- Toto Cotugno (Rubrica “Luci e Ombre”)

LE BELLE DOMENICHE- Francesco Guccini (Rubrica “Son fanatico, ma son simpatico!”)

estratto dell’intervista ai Mariposa

NON SI SA DOVE STARE- Stormy Six

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG3, p.24

PUNTATA 24- 30 marzo ‘10

In studio Andrea Caponeri e Gianmarco Fusari

con la partecipazione di Samanta Ezeiza

“Al volo”, l’ultimo album degli Stormy Six, uno dei gruppi più eclettici e geniali (nonchè politici) degli anni ’70, fu un ennesimo capolavoro. Per il commiato, dopo vari album folk, uno più cantautoriale (il celeberrimo “Un biglietto del tram”, uno progressive, uno incentrato sulla musica moderna, scelsero l’impronta new wave. “Non si sa dove stare” fotografa davvero un’epoca, o meglio, il tramonto di un’epoca. Poi presentammo il nuovo album dei Baustelle, che ancora una volta non ci deluse, anche perchè, per quanto siano abbastanza odiati, i Baustelle sono tra i pochi ad avere un’idea forte che tiene le canzoni, che cementifica un album, che dà linfa all’aspetto mitologico che è sottostante alla musica. Tra le altre cose, segnaliamo una canzone dei “Tempi duri” in cui militava l’allora giovanissimo Cristiano De Andrè. Il loro unico album, tra varie ingenuità, era però interessante, pieno di belle intuizioni, anche al di là del calco direstraitsiano dell’omonima title track che, se non sbagliamo, andò anche a Sanremo. Che poi, se ci pensate, quale altro gruppo, nei trent’anni dopo, ha ammesso di avere avuto come principale influenza i Dire Straits, i grandi rimossi del rock?

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CORPORAL CLEGG (sigla)- Pink Floyd

NON SI SA DOVE STARE- Stormy Six

UN OCEANO DI SILENZIO- Franco Battiato

LE RANE- Baustelle (Rubrica “Gradischi dei dischi?”)

I MISTICI DELL’OCCIDENTE- Baustelle (Rubrica “Gradischi dei dischi?”)

15 GIORNI E 600 NOTTI- Lu Colombo (Rubrica “Cover the rainbow”)

DUE ANNI DOPO- Francesco Guccini (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

L’UBRIACO- Francesco Guccini (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

SERENO DI PIOGGIA- Roberta Carrieri (Live a Orvieto, 22 gennaio ’10)

CIAO- Vasco Rossi

REGINA DI DOLORE- Tempi duri (rubrica “Era un uomo così, ma con delle possibilità”)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG1, p.9

PUNTATA 9 – 11 giugno 2008

in studio Andrea Caponeri e GianMarco Fusari

ASCOLTA e SCARICA (con il tasto destro):

http://stream.radiorvietoweb.it/sprassolati/mp3/STAG1p09.mp3

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Veramente non c’era limite alla supponenza con la quale approntavamo le scalette: ascoltate la sequenza che va dagli Stormy Six all’apporfondimento sui CCCP… Ma poi, che movimento, che flessuosità in questa splendida scaletta! (chi si loda va in Skoda)

CORPORAL CLEGG (sigla)- Pink Floyd

TU SI’ NA COSA GRANDE- Luca Gemma, cover di D.Modugno

COSA DANNO- Stormy Six

PAXO DE JERUSALEM- CCCP (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

NARCOS- CCCP (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

DEPRESSIONE CASPICA- CCCP (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

ANNARELLA- CCCP (rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

IL DUOMO DI NOTTE- Alberto Fortis

TANGO FUNEBRE- Rossana Casale, cover di J.Brel (rubrica “Cover the rainbow”)

UNA GIORNATA SENZA PRETESE- Vinicio Capossela

VAMP- Gabriella Ferri

MI PIACCION LE SBARBINE- Skiantos

UNA NOTTE IN ITALIA- Ivano Fossati

UNA GITA SUL PO (sigla finale)- Gerardo Carmine Gargiulo

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