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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG.8, p.11

PUNTATA 11 del 3 febbraio ‘15

in studio Andrea Caponeri

Sarà che è vero che poi alla fine la gente invecchia, e poi magari, volendo esagerare, muore, ma si resta sconcertati quando in poco più di un mese se ne vanno ben tre protagonisti, a diverso livello, della musica italiana degli ultimi decenni: dopo Mango e Pino Daniele ecco che se ne va Maurizio Arcieri, il bello del beat italiano con i New Dada ma anche uno sperimentatore della new wave elettronica con i suoi Krisma. A lui abbiamo dedicato dovuto ricordo. Siamo andati poi a sbirciare  un po’ tra le pieghe del terzo album di Giovanni Truppi, uno a cui ogni definizione sta stretta, e a vagabondare qua e là tra epoche e stili, tra un Eduardo De Filippo quasi antesignano di un certo Capossela, un Bertoli jannacciano e un Eduardo De Angelis che si riappropria della “sua” Hilde. L'immaginifica copertina dell'album omonimo di Giovanni Truppi, nostro disco della settimana E poi ancora siamo andati a catturare la lepre con i gloriosi Ustmamò (ci piace ricordarli così), a far le feste come cagnolini a Maria Gilberta insieme a Ernesto Bonino accompagnati da Les Hot Swing, abbiamo compiuto lisergici viaggi elettronici con un nuovo-vecchio Battiato e ci siamo punti l’amore con Ornella Vanoni e Toquinho in un’interurbana (si vede che siamo vecchi, eh?) Italia-Brasile. Che ne dite, può bastare? SCARICA: http://www.mediafire.com/listen/vevuf26m51daak4/STAG.8%2Cp.11.mp3 SCALETTA: CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

LA CASA DI HILDE- Edoardo de Angelis feat. Lucilla Galeazzi

LA CANZONE DI CALIBANO- Eduardo De Filippo

SAMORA CLUB- Krisma S

FIORISCI BEL FIORE- Pierangelo Bertoli (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, da Enzo Jannacci)

LEPRE (CATTURA DELLA)- Ustmamò S

UPERMAN- Giovanni Truppi (Rubrica “Gradische le dische?”)

HAI MESSO IN CINTA UNA SCEMA- Giovanni Truppi (Rubrica “Gradische le dische?”)

MARIA GILBERTA- Les Hot Swing NUBA- Battiato/ Pinexhola

L’AMORE E LA SPINA- Ornella Vanoni e Toquinho (Rubrica “Cover the rainbow” da Vinicius De Moraes e Toquinho)

UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo (sigla finale)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, STAG.8, p.10

PUNTATA 10 del 27 gennaio ‘15

in studio Andrea Caponeri

con in intervento telefonico di Lorenzo Grasso

Puntata bella piena e davvero varia, come d’altra parte è nostra abitudine. Non potevamo certo non parlare dell’ultimo album di Carmen Consoli, dopo 5 anni di silenzio, un disco a più letture che può esaltare e deludere allo stesso tempo (come ci hanno confermato le parole del nostro Lorenzo Grasso beccato al volo al telefono).

La copertina dell'album di Carmen Consoli

Ma la puntata ha avuto il suo fulcro nel mega-approfondimento dedicato a Milano, città dell’EXPO 2015, a come è stata vista da alcuni artisti in questi anni. Un’occasione come un’altra per riascoltare cose davvero interessanti di David Riondino, Virginiana Miller, Alex Britti, Baustelle e Rossomaltese.

Interno del booklet di "Mosche libere", secondo grandioso album dei Rossomaltese, con dedica personale di Pacifico al conduttore di Arrivano gli Sprassolati!

Tra tutto ciò un Baccini agli esordi, uno scandinavo come Terje Norgarden che rilegge curiosamente Grazia Di Michele (e con lei il bel testo scritto dal nostro Raffaele “Chicco” Petrangeli), la seconda parte della storica intervista fatta da Saviane a Guccini nel 1981 e una Mia Martini che si ciucccia Kate Bush.

Insomma, confessatelo: chi vi dà di più?

SCARICA:

http://www.mediafire.com/listen/5s25mbmg5wqtzaw/STAG.8%2Cp.10.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

IL MOSCERINO-  Francesco Baccini

DOVE MI PERDO- Tierie Norgarden (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, da Grazia Di Michele)

OTTOBRE- Carmen Consoli  (Rubrica “Gradische le dische?”)

intervento telefonico di Lorenzo Grasso

SINFONIA IMPERFETTA- Carmen Consoli  (Rubrica “Gradische le dische?”)

RAGAZZE DI MILANO- David Riondino (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato” e “Son fanatico, ma son simpatico!”)

UN ROMANTICO A MILANO- Baustelle (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

MILANO- Alex Britti (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

A MILANO- Rossomaltese (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

MALVIVENTE- Virginiana Miller (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

L’ITALIA DI FRANCESCO GUCCINI (pt.2)- Intervista a Francesco Guccini di Sergio Saviane (1981) (con accenni di canzoni alla chitarra)

CIME TEMPESTOSE – Mia Martini  (Rubrica “Cover the rainbow” da Kate Bush)

 

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, STAG.8, p.9 con Max Manfredi

PUNTATA 9 del 20 gennaio 2015

in studio Andrea Caponeri

con intervista telefonica a Max Manfredi

Chi ci segue con una certa continuità, sa quanto amiamo Max Manfredi, di come ci lasciò stupefatti fin dagli esordi (nel lontano ’90), di come cercammo con frenesia i suoi primi (quasi) introvabili album (di una carriera centellinata con cura artigiana: 5 dischi di inediti in 25 anni!), quanto gioimmo quando il suo “Luna persa” vinse la Targa Tenco per il miglior album del 2009, e capirà, quindi, quanto per noi Sprassolati l’uscita di un nuovo LP del nostro Max sia davvero un evento prezioso.

Max Manfredi

Max Manfredi

Per parlarne abbiamo voluto quindi ascoltarlo bene questo nuovo “Dremong” (è il nome di un orso tibetano, oscuro e potente simbolo a più facce), farlo girare più volte sul nostro giuradischi (sì, habemus vinilem!), metterci lì con testo a fronte, come si faceva una volta nelle nostre camerette.

Ebbene, dopo l’antipasto della scorsa puntata,  per continuare a presentare la sua ultima fatica, non potevamo che dare la parola alla stesso Max, in una lunga intervista telefonica che è entrata nel cuore di alcune delle canzoni che compongono il fantastico e a-temporale caleidoscopio che è questo album. In apertura, però, spazio ancora a un ricordo obliquo di Pino Daniele, a un curioso e divertentissimo Lucio Dalla, a un Rosario di Bella di inizio anni ’90 che riecheggia sia Battiato che il Battisti panelliano, senza sfigurare affatto. E poi c’è stato ancora un Max Manfredi che ha inserito 100 lire nel nostro Jukebox mettendo su un fantastico Buscaglione, una Giovanna Marini che per interposta persona ci presenta una canzone che morde il cuore, e un uomo così, ma con delle possibilità che si chiama Rudy Marra. Uno pieno di Campari.

Una puntata talmente densa che ci siamo anche dimenticati di mettere le sigle delle rubriche, come dei pivelli alle prime armi. Per dire.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/listen/ia86ys6lmrqj8cq/STAG.8%2Cp.09+con+Max+Manfredi.mp3

SCALETTA

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

CAMMINA CAMMINA- Piers Faccini canta Pino Daniele (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, da Pino Daniele)

DOMINGO D’AGOSTO- Lucio Dalla (Rubrica “Cover the rainbow” da Bobby Solo)

FIGLIO PERFETTO- Rosario di Bella

DREMONG- Max Manfredi (Rubrica “Gradische le dische?”)

Intervista telefonica con Max Manfredi

SESTIERE DEL MOLO- Max Manfredi (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL DISGELO- Max Manfredi (Rubrica “Gradische le dische?”)

SOFISTICATA- Fred Buscaglione (Rubrica “100 lire nel Jukebox”)

PASSERA’- Lucilla Galeazzi canta Giovanna Marini

PIENO DI CAMPARI- Rudy Marra (Rubrica “Era un uomo così, ma con delle possibilità…”)

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, STAG.8, puntata 8

PUNTATA 8 del 13 gennaio ‘15

in studio Andrea Caponeri

Difficile riprendere in mano la trasmissione dopo la pausa festiva, quando nel frattempo il mondo intorno a te impazzisce, tra fanatici esagitati che spargono morte a grappoli, e sciacalli che si cibano delle spoglie.

Pino Daniele in una foto di gruppo d'epoca, con il meglio del "Napoli Sound"

Pino Daniele in una foto di gruppo d’epoca, con il meglio del “Napoli Sound”

Difficile ricominciare anche perché nel frattempo è venuto a mancare anche Pino Daniele, un gigante della musica italiana, specialmente nei suoi primi anni, capace di sfornare capolavori che indicavano una nuova via alla canzone italiana, frullando umori, musiche, lingue, in un cocktail esplosivo e inebriante. Abbiamo cercato di ricordarlo a modo nostro, speriamo non banale, spostandoci un po’ più in là con due scarti laterali, recuperando dagli archivi di una nostra vecchia trasmissione (“Libere (veramente)”) un piccolo estratto, in cui un Pino Daniele agli inizi (era uscito solo il primo 45 giri) era ospite di una radio libera romana (Radio Euro Sound), per finire poi con un omaggio ironico ad opera degli imprevedibili Latte e i suoi Derivati (tra cui Lillo & Greg).

In ogni caso, “eppur bisogna andare” come cantava una vecchia canzone partigiana, sicchè siamo partiti con una scaletta eterogenea, tra l’attesissimo nuovo lavoro di Max Manfredi (“Dremong”), recuperi di modernariato (Odoardo Spadaro), nuove leve che maneggiano vecchi maestri (Giacomo Toni con i CCCP), abissi del gusto (i Supertramp seviziati dalla dolce Elisabetta Viviani) e la prima parte di una curiosa intervista pubblicata in un flexi disc allegato a L’Espresso nel 1981, in cui un sornione Francesco Guccini doveva vedersela con un altero Sergio Saviane. Buon ascolto!

La immaginifica copertina che Ugo Nespoli ha disegnato per "Dremong", il nuovo lavoro di Max Manfredi

La immaginifica copertina che Ugo Nespolo ha disegnato per “Dremong”, il nuovo lavoro di Max Manfredi

 SCARICA:

http://www.mediafire.com/listen/g6n44o38fuo466r/STAG.8%2Cp.08.mp3

SCALETTA

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

TERRA MIA- Pino Daniele live Radio 1976

IL POSTO DEI PORTI- Luigi Friotto

LA CANZONE LOGICA- Elisabetta Viviani ’79 (da “The logical song”, Supertramp 1979, Rubrica “Cover the rainbow”)

IL VALZER DELLA POVERA GENTE – Odoardo Spadaro

MI AMI – Giacomo Toni (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, cover dai CCCP)

RABAT GIRL- Max Manfredi (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL NEGRO- Max Manfredi (Rubrica “Gradische le dische?”)

LA NONNA DI FREDERICK LO PORTAVA AL MARE- Quintorigo

L’ITALIA DI FRANCESCO GUCCINI (pt.1)- Intervista a Francesco Guccini di Sergio Saviane (1981)

E NON LO SO- Latte e i suoi derivati

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI! STAG.8, p.6 con Gerardo Pozzi

PUNTATA 6- 16 dicembre ’14

in studio Andrea Caponeri

con intervista telefonica a Gerardo Pozzi

Gerardo Pozzi, autore di uno degli album dell'anno

Gerardo Pozzi, autore di uno degli album dell’anno

Noi siamo pellacce che ormai ascoltano le cose con un certo disincanto, diciamocelo. Ci imbattiamo ogni giorno in un oceano di velleità (I CANI docet), di già sentito, di già abbondantemente ciancicato. Quando poi però ti capita di imbatterti in un artista vero, uno di quelli che semplicemente sanno ancora incastrare testi personali e struggenti e all’occasione strampalati, uno che questi testi li solleva con melodie e armonie che sembrano lì da sempre, ma è lui che le tira giù, uno che poi canta con una voce nuda e sbracata, ecco, il nostro cinismo alza bandiera bianca e si arrende. Ci è successo in queste settimane con Gerardo Pozzi, batterista e pianista che dopo anni di canzoni nascoste gelosamente sotto il materasso, solo alla soglia dei quarant’anni si decide a metterle su disco. Il recente e splendido “Tigrecontrotigre”, opera autoprodotta e autodistribuita, è il suo secondo album, e sarebbe bello se il prossimo Club Tenco gli gettasse un occhio benevolo, perché è un lavoro vivo e vibrante come pochi. Ecco perché, mossi dallo stesso desiderio del giovane Holden riguardo agli scrittori, abbiamo voluto parlarci di persona in una bella e rilassata intervista telefonica che ci ha rivelato una persona davvero piacevole con cui parlare.

L'immenso Lèo Ferrè nel bel ritratto su lastra d'alluminio ad opera della Bottega d'Arte Chioccia-Tsarkova

L’immenso Lèo Ferrè nel bel ritratto su lastra d’alluminio ad opera della Bottega d’Arte Chioccia-Tsarkova

Prima e dopo: spazio a “Extra”, l’album con cui i Tetes de bois tornano a frequentare il repertorio di Lèo Ferrè, un ricordo dello sfortunato Mango, morto la settimana precedente, un pezzo bello e coraggioso di Una (aka Marzia Stano),  e un’introduzione al doppio omaggio a Bruno Lauzi e Sergio Endrigo che sarebbe andato in scena poco dopo al Teatro del Carmine.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/listen/ysvm11d0p2ac89y/STAG.8%2C+p.06+con+Gerardo+Pozzi.mp3

SCALETTA

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

BELLA D’ESTATE- Mango

MARIO TI  AMO- Una

TANGO- Tetes de bois (Rubrica “Gradische le dische”)

TU NON DICI MAI NIENTE- Tetes de bois con Vasco Brondi (Rubrica “Gradische le dischi” e “Cover the rainbow”)

QUELLA GENTE LA’- Bruno Lauzi (da J.Brel)

TERESA- Sergio Endrigo

BADABUM- Gerardo Pozzi (Rubrica “Gradische le dische”)

intervista a Gerardo Pozzi

LA DOMENICA PRIMA DI QUELLA DI PASQUA- Gerardo Pozzi (Rubrica “Gradische le dische”)

TIGRECONTROTIGRE- Gerardo Pozzi (Rubrica “Gradische le dische”)

CHRISTMAS IN NEW YORK- Cinemavolta

 

 

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG.8, p.5 con Renzo Stefanel

PUNTATA 5- 9 dicembre ‘14

in studio Andrea Caponeri

con ospite telefonico Renzo Stefanel, autore di “Anima latina: storia e cronistoria”

La copertina dell'ultimo lavoro di Renzo Stefanel

La copertina dell’ultimo lavoro di Renzo Stefanel

Ognuno ha l’infanzia che si merita: la nostra fu indelebilmente segnata da Lucio Battisti. Eh. Ché questo ti agganciava da piccolo usando come intermediario un fratello maggiore che la mattina ti svegliava con “Balla linda” o “Mi ritorni in mente”, tutto sommato cose alla portata di un bambino. Ma poi tra i dischi che giravano vorticosamente spuntava una roba tipo “Anima latina”, e tutto cominciò ad assumere contorni incerti. A 40 anni dalla pubblicazione di quello che oggi è considerato il capolavoro di Lucio Battisti, abbiamo voluto parlarne con Renzo Stefanel, probabilmente il massimo esperto sull’argomento, autore di due testi fondamentali come “Anima latina” (No reply, 2009, attualmente fuori commercio) e “Anima latina- Storia e cronistoria”, uscito recentemente e reperibile su Amazon in cartaceo e in ebook. Una lunga e interessante intervista (quasi un’ora!) intervallata ovviamente da alcuni brani da quel favoloso album e da altri immissari ed emissari di quel disco che a distanza di tanti anni continua ancora a far parlare di sé (e a volte a far bisticciare i critici…).

La copertina, aperta, di "Anima latina", il capolavoro di Lucio Battisti

La copertina, aperta, di “Anima latina”, il capolavoro di Lucio Battisti

Prima e dopo ancora un Max Manfredi per prepararci degnamente all’irrinunciabile concerto del 13 dicembre a Orvieto, un Mario Venuti che con un piccolo aiuto dei suoi amici vecchi (Franco Battiato) e nuovi (Francesco Bianconi dei Baustelle) sforna un piccolo gioiello, e una canzone memorabile di Silvio Rosi, un amico e un artista puro.

SCARICA:

http://www.mediafire.com/listen/86cv7im47nknr9h/STAG.8%2Cp.05+ospite+Renzo+Stefanel.mp3

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

I CAPOLAVORI DI BEETHOVEN- Mario Venuti e Franco Battiato

PARLANDO DEL NAUFRAGIO DELLA LONDON VALOUR – Max Manfredi (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, cover da F. De Andrè)

Intervista telefonica a Renzo Stefanel, autore di “Anima latina- Storia e cronistoria”

DUE MONDI- Lucio Battisti (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

LILIA- Milton Nascimento

ANIMA LATINA- Lucio Battisti (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

ANONIMO- Lucio Battisti (Rubrica “Muschio sul cancello del giardino abbandonato”)

ABBRACCIALA, ABBRACCIALI, ABBRACCIATI- Cosmo (cover da L.Battisti)

PRATOLUNGO- Silvio Rosi

UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo (sigla finale)

 

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ARRIVANO GLI SPRASSOLATI!, STAG.8, p.4

PUNTATA 4- 2 dicembre ‘14

in studio Andrea Caponeri

con intervista telefonica a Samuele Romano

E venne il giorno di dir male del Principe, di guardare De Gregori in faccia e dirgli a brutto muso: e mò c’avresti anche rotto er cazzo. Ennesima raccolta, questa “Vivavoce” che rilegge alcuni tasselli del suo sterminato (e spesso eccellente) repertorio, strenna natalizia che nulla aggiunge e forse qualcosa toglie a un De Gregori che pure saprebbe ancora scrivere belle nuove canzoni. Ne abbiamo (s)parlato con Samuele Romano dello staff dell’autorevole sito “L’Isola che non c’era”, a sua volta abbastanza perplesso.

De Gregori riesce nell'accoppiata brutta copertina + album inutile

De Gregori riesce nella difficile accoppiata brutta copertina + album inutile

Ma di molte altre e belle cose si è nutrita questa quarta puntata, dai Virginiana Miller freschi di vittoria della Targa Tenco per il miglior brano dell’annata, a un Morgan che riscopre un raro Roberto De Simone, a un pessimo Gino Paoli (sì, c’è stato anche un pessimo Gino Paoli, facciamocene una ragione). Ma c’è stato anche spazio per lanciare il nuovo singolo di Colapesce, uno con le carte in regola. Per capire a fondo “Maledetti italiani” va però anche visto il discusso video. Eccolo qua:

 

Dunque dunque… cos’altro c’è stato? Ah, beh (sì beh): abbiamo cominciato a prepararci all’atteso concerto di Max Manfredi, a Orvieto il 13 dicembre, e siamo poi andati a recuperare un disperso di talento come Alessio Caraturo, quello di “Goldrake”, lo ricordate? No? Vabbè, vi postiamo anche quel suo primo video, perché anch’esso fece giustamente molto parlare.

 

In tutto ciò, due dei Perturbazione dicono addio al gruppo madre, ed è qualcosa che sinceramente ci dispiace, nella sostanza e un po’ anche nei modi.

Tutto ciò in una sola puntata, ché noi siamo una generazione che dissipa, si sappia.

ASCOLTA:

SCARICA:

http://www.mediafire.com/listen/f1l9p3p3e7cv9gv/STAG.8%2Cp.04+con+intervento+telefonico+di+S.Romano.mp3

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

MALEDETTI ITALIANI- Colapesce

IL GIOCO DEL CAVALLO A DONDOLO-  Morgan (cover da Roberto de Simone, Rubrica “Sulle spalle dei giganti”)

UNA STAGIONE IN SILENZIO- Linda & The Greenman

2CV- Alessio Caraturo

L’USL NON PASSA L’AMORE- Max Manfredi

GRAZIE- Gino Paoli

LETTERA DI SAN PAOLO AGLI OPERAI-Virginiana Miller

LA RAGAZZA E LA MINIERA – Francesco De Gregori (Rubrica “Gradische le dische?”)

IL FUTURO- Francesco De Gregori (Rubrica “Gradische le dische?” e “Cover the rainbow”)

UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo (sigla finale)

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