ARRIVANO GLI SPRASSOLATI, STAG.8, p.27 con IOSONOUNCANE

PUNTATA 27 DEL 9 GIUGNO ‘15

In studio Andrea Kappa Caponeri con un’intervista a Iosonouncane

Iosonouncane, ospite di questa puntata, durante uno dei suoi straordinari live set.

Iosonouncane, ospite di questa puntata, durante uno dei suoi straordinari live set.

Anni fa, quando giovinezza ancora non si rassegnava, capitammo con alcuni amici, proprio di questa Radio, al MEI di Faenza e sostammo per diverso tempo in un capannone che per quel pomeriggio era di pertinenza artistica della Famosa Etichetta Trovarobato, braccio armato discografico dei Mariposa. Vedemmo e ascoltammo cose assai pregevoli e originali, ma ciò che ci folgorò senza appello fu il set di un tipo che almanaccava dietro una consolle girando oscure manopole e declamando versi a dir poco pietrosi. Era Iosonouncane, e ci lasciò secchi. Sicchè poi abbiamo continuato, ammirati, a seguirlo nei suoi passi dal primo acclamato disco (“La macarena du Roma”, 2010) alla sua controversa (ma straordinaria) partecipazione al Premio Tenco 2011 (ne parlammo qui: https://arrivanoglisprassolati.wordpress.com/?s=iosonouncane). Da poco è uscito il suo secondo album, DIE, ed è di nuovo stupore, sia per il livello artistico, sia per l’originalità della proposta, sia perché l’uomo che al secolo fa Jacopo Incani, sposta ancora più in là l’asticella dei suoi mezzi espositivi, costruendo una suite in sei movimenti in cui elettronica, strumenti acustici ed elettrici si avvolgono a vicenda disegnando scenari psichedelici e immaginifici che sarebbero piaciuti, crediamo, al Lucio Battisti di “Anima Latina”.

E a un genio così, che fai, non gli telefoni per sapere qualcosa di più di questo disco?

La copertina di DIE, disco da ascoltare rigorosamente in cuffia

Prima e dopo, il nostro pallino Luca Gemma (nel podio delle più belle voci maschili degli ultimi 20 anni), una rediviva Mara Redeghieri, fiera e popolare, una Paola Turci che rilegge con intelligenza alcune sue belle pagine e la meteora Vanna Scotti con una gradevole versione italiana (per la penna di Bruno Lauzi)  di “The fool on the hill” dei Beatles.

SCARICA O ASCOLTA:

http://www.mediafire.com/listen/9zntmj1hixsap3c/STAG.8%2Cp.27+con+Iosonouncane.mp3

SCALETTA:

CORPORAL CLEGGS- Pink Floyd (sigla iniziale)

COOL WATER –Luca Gemma

EL ME GAT- Mara Redeghieri

STORMI- Iosonouncane (Rubrica “Gradische le dische?”)

Intervista a Iosonouncane

CARNE- Iosonouncane (Rubrica “Gradische le dische?”)

BUIO- Iosonouncane (Rubrica “Gradische le dische?”)

L’IMPORTANTE E’ FINIRE- Sikitikis (Rubrica “Sulle spalle dei giganti”, da Mina)

STATO DI CALMA APPARENTE- Paola Turci

L’UOMO SULLA COLLINA- Vanna Scotti (Rubrica “Cover the rainbow”, dai Beatles)

UNA GITA SUL PO- Gerardo Carmine Gargiulo (sigla finale)ARRIVA

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